"Le quattro stagioni del giorno" tratto dal cap. 14 di Nafis: "La vita giorno dopo giorno"


Illustrazione di Sara Panicci


... Così Nafis disse agli amici, ora di nuovo seduti in cerchio: “Dal momento che non è semplice esprimere cose belle con semplici parole, ho scritto una poesia fatta di parole colorate e dalle rime musicate; così potrete comprendere cosa ognuno di noi può fare col pensiero, grazie all’ascolto delle bellezze del mondo, da godere in ogni istante, perché ogni minuto che scorre ha un suo valore. Con la potenza della poesia, arte della parola, bella ed espressiva, come l’arte della pittura, della scultura, della musica, possiamo tutti noi riuscire a comunicare e a comprendere l’essenza e la bellezza misteriosa delle cose, quella della Terra, quella del cielo, e viverle pienamente. Essenza che in fondo ci portiamo dentro, ma che non sappiamo di farlo e non conosciamo, che ognuno di noi ha l’obbligo di scoprire pur con tutte le difficoltà che incontrerà.


Questa è la nostra missione nella vita: comprenderla appieno, viverla ogni istante, in armonia con la naturache scandisce ogni minuto, e vive ogni istante.

Le quattro stagioni del giorno Il mattino ti potrebbe destare con pensiero divino tu ti ribelli, ti vuoi assopire, ma nella mente appare lei. Arrivò il giorno, stagione ove la tua anima pensò solo a ragione ed espressione.

Inesorabile la sera ti tirò per la mano su quel che in te sempre c’era. E quando la stagione della notte si presentò non potesti più sfuggire al destino che lei inventò E ti prese per mano, portandoti dalle tue paure molto lontano. Ti spinse per mari, fino a quel pensiero che con inaspettata e dolce violenza di nuovo ti destò. Dicesti basta, voglio sognare ancora non sono Dei ma è lei non più paura, ma solo sogni al cospetto della natura.

Tutti gli amici, rimasero in silenzio, ora si era fatto tardi e i loro pensieri li accompagnarono a piedi passo dopo passo, in mezzo al tramonto di quella magnifica serata, a ritmo di nuovi inaspettati pensieri, erano saette, uno per ogni passo e per ogni respiro, nel veloce cammino tra colline e boschi alla sera verso casa.

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